Zero è il protagonista della mitologia del Pianeta Gong, ascolta messaggi telepatici trasmessi da teiere volanti, le piccole creature verdi che le guidano lo tengono in contatto con un tempio immaginifico e bizzarro.

Zero è uno dai tanti eroi dell’immaginario psichedelico, di un universo parallelo che è possibile percepire, ma impossibile da definire.

Zero è il numero zero del mio stupido blog, ma ora è arrivato il momento di tornare alla realtà.

A giugno del 2000 ho lasciato l’università per contribuire a creare una web agency situata nell’hinterland milanese. C’erano i fighetti della new economy che cavalcavano la bolla ascoltando Surfin’ USA, ma stava per arrivare la risacca.

Passavo le serate a smanettare su Flash e non avevo ancora compreso che renderizzare sarebbe diventata una delle mie passioni.

Il rendering è il processo grazie al quale i nostri monitor vengono dipinti dalle nostre azioni digitali. Dietro alle animazioni che popolano le nostre interfacce ci sono complesse equazioni matematiche e raffinate soluzioni ingegneristiche. Gli algortmi possono essere elevati a forma d’arte.

La matematica, vista nella giusta luce, possiede non soltanto verità ma anche suprema bellezza – una bellezza fredda e austera, come quella della scultura. – Bertrand Russell


Ma in tutto questo cosa c’entra la psichedelia?
Probabilmente nulla, ma nell’arte generativa è fondamentale creare mondi paralelli e riuscire a scrivere algoritmi che si comportino in maniera imprevedibile.

Ken Perlin ha scritto l’algoritmo “Perlin Noise” mentre lavorava agli effetti speciali del film Tron ed ha rivoluzionato il mondo della computer graphics. È riuscito a programmare il caos, ha creato uno strumento per farci sembrare l’immagine digitale più simile alla realtà.

Mentre programmavo le animazioni con Actionscript stavo studiando uno strumento, con il tempo ho capito che esistono delle competenze che trascendono le diverse architetture, la matematica è una di queste.

Flash è passato di moda, ma ho ancora voglia di divertirmi e qualche sera mi rimetto a studiare. Forse riuscirò ad aggiornare questo blog, sento il bisogno di condividere la mia strada per diventare un Creative Technologist, ma anche alcuni pensieri sulla mia vita digitale.

Immagine di copertina: Andrea Bordoni – Generata con Apophysis fractal flame editor


 

Gong – Master Builder
You – 1974

IAO ZA-I ZA-O
MA-I MA-O
TA-I TA-O NOW

Q: Master Builder, tell me how you make a temple?
A: Tools and moon stones, you don’t really need them, you know…

Q: Master Builder, tell me what the temple’s made of?
A: Deep inside you, you can build an invisible temple in your own imagination if you will

 


Riferimenti bibliografici:

Daniel ShiffmanThe Nature of Code
Matt PearsonGenerative Art: a practal guide
Matt Pearson – Novelty Waves
Keith PetersPlaying With Chaos